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  • Billie Holiday è una figura indelebile nella storia del blues e jazz. Cantava dell’amore ma anche delle ingiustizie e della libertà da selvaggia fanciulla del quartiere nero di Baltimora qual’era. Leggera e atipica sapeva dare una naturalezza unica ad un’azione come il cantare. Spirito libero e ingenuo, dolce e geniale, fanciullo e sregolato. Il suo modo di cantare era lento, pigro, strascicato e molti critici hanno affermato che il blues ha avuto un ruolo minimo nel suo repertorio… lei combinava il suo “modo” alle canzonette e le trasformava in qualcosa di unico: sincerità espressiva e rara capacità di drammatizzare attraverso la frase musicale caricando, la banalità delle canzoni d’amore di moda, di un misterioso potenziale che inquieta, caratteristico del blues. La scrittura testuale è elaborata con una impronta che ricalca i testi delle canzoni riguardo alla sintesi, alla ricerca della metafora, alternando riflessioni ad emozioni con frasi asciutte e ritmiche. Lo spettacolo è elaborato sulla capacità che hanno musica, canto e recitato di amalgamarsi e definire un messaggio unico ma non tradendo gli specifici segni espressivi che li determinano. Le intersezioni tra racconto e canzoni non seguono un filo cronologico ma un filo emozionale mentre i momenti di vita in scena si muovono secondo una successione temporale. La scena è essenziale, alla ricerca dell’aspetto lineare delle forme nello spazio più che della massa. Cinque sedie in scena, non utilizzate esclusivamente come sedute ma tendono a rappresentare, simbolicamente, i passaggi di condizione, di status e di relazione della Holiday nei diversi momenti di vita. Nello spazio scenico si succedono filmati che ci parlano dell’America, dagli anni ’30 alle soglie degli anni ’60, rilevando l’emarginazione del popolo nero di cui la Holiday ne rappresenta il riscatto, nonostante le umiliazioni e limitazioni che subì nel suo percorso professionale e di donna, filmati che leggono le città che l’hanno accolta e rifiutata, denigrata ed esaltata.

    mercoledì 1 giugno ore 21
    BILLIE LA FRIVOLA
    MacroRitmi Associazione Culturale

    drammaturgia, regia e spazio di Rosi Giordano
    con Anna Rita Del Piano e Michela Lombardi
    pianista Riccardo Fassi
    musiche e arrangiamenti Riccardo Fassi
    filmati d’epoca ed editing video a cura di Massimiliano Michetti
    fonica e illuminotecnica Fabrizio Murgante
    assistente e consulente musicale Vincenzo La Gioia

    PRENOTA ORA ► https://forms.gle/HouwBjYmDZeb7YE56

    BIGLIETTI
    intero 12,00 Euro
    ridotto 10,00 Euro
    giovani 8,00 Euro
    GIFT CARD 78,00 Euro (10 ingressi)
    – – –
    Teatro Tor Bella Monaca
    06/2010579 (dalle 10:30 alle 19:30)
    promozione@teatrotorbellamonaca.it
    Billie Holiday è una figura indelebile nella storia del blues e jazz. Cantava dell’amore ma anche delle ingiustizie e della libertà da selvaggia fanciulla del quartiere nero di Baltimora qual’era. Leggera e atipica sapeva dare una naturalezza unica ad un’azione come il cantare. Spirito libero e ingenuo, dolce e geniale, fanciullo e sregolato. Il suo modo di cantare era lento, pigro, strascicato e molti critici hanno affermato che il blues ha avuto un ruolo minimo nel suo repertorio… lei combinava il suo “modo” alle canzonette e le trasformava in qualcosa di unico: sincerità espressiva e rara capacità di drammatizzare attraverso la frase musicale caricando, la banalità delle canzoni d’amore di moda, di un misterioso potenziale che inquieta, caratteristico del blues. La scrittura testuale è elaborata con una impronta che ricalca i testi delle canzoni riguardo alla sintesi, alla ricerca della metafora, alternando riflessioni ad emozioni con frasi asciutte e ritmiche. Lo spettacolo è elaborato sulla capacità che hanno musica, canto e recitato di amalgamarsi e definire un messaggio unico ma non tradendo gli specifici segni espressivi che li determinano. Le intersezioni tra racconto e canzoni non seguono un filo cronologico ma un filo emozionale mentre i momenti di vita in scena si muovono secondo una successione temporale. La scena è essenziale, alla ricerca dell’aspetto lineare delle forme nello spazio più che della massa. Cinque sedie in scena, non utilizzate esclusivamente come sedute ma tendono a rappresentare, simbolicamente, i passaggi di condizione, di status e di relazione della Holiday nei diversi momenti di vita. Nello spazio scenico si succedono filmati che ci parlano dell’America, dagli anni ’30 alle soglie degli anni ’60, rilevando l’emarginazione del popolo nero di cui la Holiday ne rappresenta il riscatto, nonostante le umiliazioni e limitazioni che subì nel suo percorso professionale e di donna, filmati che leggono le città che l’hanno accolta e rifiutata, denigrata ed esaltata. mercoledì 1 giugno ore 21 BILLIE LA FRIVOLA MacroRitmi Associazione Culturale drammaturgia, regia e spazio di Rosi Giordano con Anna Rita Del Piano e Michela Lombardi pianista Riccardo Fassi musiche e arrangiamenti Riccardo Fassi filmati d’epoca ed editing video a cura di Massimiliano Michetti fonica e illuminotecnica Fabrizio Murgante assistente e consulente musicale Vincenzo La Gioia PRENOTA ORA ► https://forms.gle/HouwBjYmDZeb7YE56 BIGLIETTI intero 12,00 Euro ridotto 10,00 Euro giovani 8,00 Euro GIFT CARD 78,00 Euro (10 ingressi) – – – Teatro Tor Bella Monaca 06/2010579 (dalle 10:30 alle 19:30) promozione@teatrotorbellamonaca.it
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