Sabato 26 febbraio ore 21 e domenica 27 febbraio ore 17,30 la Compagnia Salvatore Della Villa presenta al Teatro Tor Bella Monaca IL VELENO DEL TEATRO con Salvatore Della Villa e Alfredo Traversa, un duello di parole che indaga il senso stesso del fare teatro, la sua capacità di evocare atmosfere, storie e personaggi, di esorcizzare i propri demoni attraverso la catarsi.

Il testo di Rodolf Sirera, già direttore del Teatro Principal di Valencia e drammaturgo spagnolo, fu scritto nel 1978, a soli tre anni dalla morte del dittatore Francisco Franco, ed ambientato nella Francia 1784, a pochi anni dall’avvento della Rivoluzione di Luglio; un parallelismo che lo stesso autore tiene a sottolineare, perché la rappresentazione del conflitto delle idee è sempre lo strumento più utile per elaborare il presente e il futuro, a partire dalla scrittura di un’opera e dall'efficacia della messa in scena, resa dagli interpreti dell’azione drammatica. Il testo, rappresentato in tutta Europa, ha avuto già grande riscontro a livello internazionale, come ben testimoniano le traduzioni in una decina di lingue, che ne fanno un piccolo classico della produzione iberica contemporanea.

La vicenda è ambientata nel Settecento e ruota intorno al tema della realtà scenica, soprattutto intorno ai suoi limiti. Gabriel De Beumont, attore di dichiarata fama riceve un invito a palazzo da un misterioso mecenate e amante dell’arte, un marchese. Al suo arrivo viene accolto da un cameriere fin troppo erudito. Ha così inizio un cinico gioco dialogico che, attraverso una serie di trappole retoriche, porterà lentamente la vittima designata a perdersi in un pericoloso labirinto di apparenze. Tra i due prende vita un dialogo brillante e sempre più tagliente sulle teorie opposte di recitazione: guidata dal cervello e dalla professionalità come richiedeva Diderot nel suo “Paradosso sull’attore”, o viscerale e guidata dall’istinto e dall’estro improvvisatorio, come sostiene il marchese (forse De Sade?).

Il testo descrive l'incontro fra due mondi, la borghesia in ascesa e l'ormai decaduta – o decadente – nobiltà, incarnate rispettivamente da un giovane e ambizioso attore di successo e da un aristocratico, espressione di una élite di potere ormai condannata alla fine ma ancora custode di antichi valori e ideali, tra cui l'amore per la verità – e che fa dell'abitudine a un'arrogante, quanto spietata “sincerità”, una virtù. Sullo sfondo la Francia di fine Settecento, alle soglie della Rivoluzione Francese, dopo il fulgore dell'Età dei Lumi e il trionfo della ragione, per un duello di parole che indaga il senso stesso del fare teatro, la sua capacità di evocare atmosfere, storie e personaggi per farli “vivere” sulla scena, di mostrare gli aspetti più oscuri e inquietanti della natura umana, di esorcizzare i propri demoni attraverso la catarsi – al di là del bene e del male.

sabato 26 febbraio ore 21
domenica 27 febbraio ore 17,30

di Rodolf Sirera
traduzione Daniela Aronica
con Salvatore Della Villa e Alfredo Traversa
musiche Gianluigi Antonaci
costumi Simona De Castro, Vize Ruffo
foto di scena Luciano Greco
regia Tommaso Massimo Rotella
Compagnia Salvatore Della Villa

BIGLIETTI
intero 12,00 Euro
ridotto 10,00 Euro
giovani 8,00 Euro
GIFT CARD 78,00 Euro (10 ingressi)

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Teatro Tor Bella Monaca
06/2010579 (dalle 10:30 alle 19:30)
promozione@teatrotorbellamonaca.it